Antonino
Leto

Monreale, 1844 – Capri, 1913

Antonino Leto attraversa alcune delle esperienze più vive della pittura italiana ed europea del secondo Ottocento. Formatosi a Palermo nello studio di Luigi Lojacono, si apre a Napoli alla pittura di De Nittis e della Scuola di Resina, a Firenze al confronto con i Macchiaioli e a Parigi, su invito di Adolphe Goupil, alla vita della città moderna. Legato alla famiglia Florio, che lo sostiene e gli affida le decorazioni delle proprie residenze palermitane, realizza la monumentale Pesca del tonno in Sicilia. Dal 1882 sceglie Capri come luogo di vita e di lavoro: la luce mediterranea dell’isola diventa la sua fonte d’ispirazione più duratura, con contrasti sempre più forti e una stesura sempre più sintetica. Sue opere sono state acquistate dallo Stato per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e da Vittorio Emanuele III.

Antonino Leto, Ve ne darò, 1883 circa
Ve ne darò, 1883 circa

Opere

Antonino Leto, Nel bosco di Portici, 1881
Nel bosco di Portici, 1881
Esposta all’Esposizione Nazionale di Torino del 1881
Antonino Leto, Senna a Bougival, 1878 circa
Senna a Bougival, 1878 circa
Antonino Leto, I due amici, 1880
I due amici, 1880
Antonino Leto, Terrazza a Portici, 1874
Terrazza a Portici, 1874
Antonino Leto, Studio per La sciavica, 1885 circa
Studio per La sciavica, 1885 circa

Galleria Beatrice

  • Opera riscopertaVe ne darò, citata dalla galleria tra le opere di straordinaria qualità da essa riscoperte.
  • 2018–2019Antonino Leto. Tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri — a cura di Luisa Martorelli e Antonella Purpura, Galleria d’Arte Moderna “Empedocle Restivo”, Palermo
  • 2018–2019Antonino Leto. Tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri. L’archivio fotografico di Antonino Leto — Galleria Beatrice, Palermo

Biografia

Antonino Leto nasce a Monreale il 14 giugno 1844. Abbandona gli studi classici per dedicarsi alla pittura e, grazie al sostegno dello zio e a un assegno del Comune di Monreale, nel 1861 si trasferisce a Palermo. Qui studia dapprima con Luigi Barba e successivamente nello studio di Luigi Lojacono, dove conosce Francesco Lojacono e assimila il naturalismo di ascendenza palizziana.

Nel 1863 dona al Comune di Monreale un Paesaggio come segno di riconoscenza per il sostegno ricevuto. L’anno seguente si reca a Napoli per proseguire la formazione. L’esperienza è breve ma decisiva: entra in contatto con la pittura di Giuseppe De Nittis e con la Scuola di Resina, aprendosi a una resa più sintetica e libera della realtà.

Rientrato a Palermo, nel 1865 conosce il senatore Ignazio Florio, che gli commissiona una veduta dello stabilimento enologico di Marsala. Seguono i primi importanti riconoscimenti: nel 1870 ottiene la medaglia d’argento alla Mostra Artistica di Palermo con Il ritorno dal pascolo; l’anno seguente vince la medaglia d’oro all’Esposizione Regionale di Siracusa con La bufera. Nel 1872 invia all’Esposizione di Brera Una giornata d’inverno in Sicilia.

Nel 1873 soggiorna a Portici, lavorando insieme agli artisti della Scuola di Resina. L’anno seguente si reca a Roma, sostenuto dalla famiglia Florio, ed entra in contatto con Francesco Paolo Michetti. Realizza Alla Villa Borghese e Un contadino romano, presentati alla Promotrice napoletana.

Nel 1875 vince il pensionato artistico romano con La raccolta delle olive. Tra Roma e Napoli sviluppa una pittura sempre più sintetica, vicina alle ricerche di De Nittis e Rossano. Espone a Brera Villa Borghese e Bosco di Portici.

Per motivi di salute ottiene poi di trasferire il pensionato a Firenze, dove vive fra il 1876 e il 1878. Il confronto con i Macchiaioli rende la sua pennellata più rapida ed essenziale. Nascono in questo periodo Case a Viareggio, Ponte di S. Trinita e Passeggiata alle Cascine.

Nel 1879 si trasferisce a Parigi su invito del mercante Adolphe Goupil. Nella capitale francese ottiene rapidamente successo con scene della vita urbana, fra cui Vecchia Parigi e Le bois de Boulogne. Il suo studio diventa un luogo di incontro frequentato da De Nittis, Domenico Morelli, Antonio Mancini, Vincenzo Gemito, Édouard Manet, Alphonse de Neuville e Jean-Louis-Ernest Meissonier.

Nel 1880 interrompe il rapporto con Goupil e torna a Palermo. I Florio gli commissionano importanti interventi decorativi nelle loro residenze: al villino all’Olivuzza e alla villa ai Colli realizza pannelli e pitture murali caratterizzati da una libertà cromatica e compositiva vicina all’Impressionismo. Nello stesso periodo visita Trapani e Favignana, traendo ispirazione per Saline di Trapani e per la monumentale Pesca del tonno in Sicilia, conosciuta anche come La mattanza.

Dal 1882 sceglie Capri come luogo privilegiato di vita e di lavoro. Il paesaggio mediterraneo dell’isola diventa la sua fonte d’ispirazione più duratura: la pittura acquista contrasti di luce sempre più forti e una stesura più sintetica.

Negli anni Ottanta espone regolarmente a Genova, Torino, Firenze e Napoli. Tra le opere di questo periodo si ricordano Centodieci anni a Ischia, Nel bosco di Portici, Un marinaio e la sua pipa a Lacco, Nel golfo di Napoli e Ve ne darò.

All’Esposizione Nazionale di Roma del 1883 ottiene particolare successo con I funari di Torre del Greco, acquistato dallo Stato per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Presenta inoltre Impressione presso Ischia, Marina di Portici, Le zucche e altri studi dal vero.

La grande tela La pesca del tonno in Sicilia, alla quale lavora per molti anni, viene presentata nel 1890. Ne esistono una versione più piccola e diversi studi preparatori.

Sebbene negli ultimi decenni si allontani progressivamente dai grandi circuiti espositivi, continua a dipingere e a partecipare occasionalmente alle maggiori manifestazioni. Nel 1910 invia alla Biennale di Venezia Marina di Catello a Capri e Scogli della piccola marina a Capri, opere acquistate rispettivamente da Vittorio Emanuele III e dal principe ereditario di Grecia.

Nello stesso anno torna per breve tempo a Monreale, dopo un’assenza di circa trent’anni.

Muore a Capri il 31 maggio 1913, assistito dall’amico pittore Ettore Raimondi e dall’allievo Michele Federico.

Cronologia

  • 1844Nasce a Monreale il 14 giugno
  • 1873Lavora a Portici con gli artisti della Scuola di Resina
  • 1875Vince il pensionato artistico romano con La raccolta delle olive
  • 1879A Parigi, su invito di Adolphe Goupil
  • 1880Torna a Palermo; decorazioni per le residenze Florio
  • 1882Sceglie Capri come luogo di vita e di lavoro
  • 1890Presenta La pesca del tonno in Sicilia
  • 1913Muore a Capri il 31 maggio